Serra de' Conti ha un impianto urbano duecentesco con una forma che si riconosce dall'alto, e una specialità che si chiama cicerchia: un legume antico che qui è diventato un prodotto identitario con una festa dedicata. Siamo in provincia di Ancona, a 216 metri, a ventiquattro chilometri dal mare, con tremilacinquecentocinquantanove abitanti. Noi ci siamo passati in autunno e la zuppa di cicerchia ci ha convinto.
Cosa vedere
Le mura civiche con la forma del borgo sono l'elemento che rende Serra de' Conti riconoscibile, con le porte storiche che segnano gli accessi. L'ex convento di San Francesco, oggi Municipio, è un edificio di pregio, insieme alla chiesa di Santa Maria de Abbatissis e alla chiesa di San Michele. Palazzo Palazzi e l'impianto urbano duecentesco completano un centro storico coerente e ben conservato.
Enogastronomia
La cicerchia di Serra de' Conti è il prodotto simbolo: un legume antico, piccolo e saporito, che qui si cucina in zuppa o con la pasta. In tavola anche il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, il ciauscolo IGP, la crescia sfogliata, l'olio extravergine e il vino cotto con i dolci da forno. Il nostro consiglio è comprare la cicerchia secca e cucinarla con un rametto di rosmarino: è la ricetta più semplice e la più buona.
Eventi e tradizioni
Il 16 novembre si festeggia il beato Gherardo di Serra de' Conti, patrono. La Festa della Cicerchia è l'appuntamento gastronomico più importante, e durante l'anno ci sono sagre e iniziative culturali e storiche nel borgo.
Come arrivare e parcheggi
Si arriva in auto dalla strada che collega Jesi a Corinaldo: il capoluogo Ancona è a circa 39 km in linea d'aria, il mare di Mondolfo a 24. Il treno più comodo ferma a Jesi o Senigallia, poi serve un autobus o l'auto. I parcheggi si trovano fuori dalle mura.