Fratte Rosa è un paese di ottocentoquarantasette abitanti in provincia di Pesaro e Urbino, a 419 metri, con una cinta muraria, un museo della terracotta e un prodotto che si trova solo qui: la fava. Il nome viene dalle fratte, i rovi che un tempo coprivano il colle. Noi ci siamo arrivati in primavera, quando i campi di fava sono in fiore, e abbiamo capito perché il paese ci tiene tanto.
Cosa vedere
Il centro storico con la cinta muraria si gira a piedi e conserva l'impianto del borgo fortificato. Il Museo della Terracotta e della Terra cruda, nel complesso di Santa Vittoria, racconta una tradizione artigianale importante, e la Torre San Marco è il punto panoramico del paese. Intorno si apre il paesaggio dei campi di fava, che in primavera diventa uno spettacolo.
Enogastronomia
La fava di Fratte Rosa è il prodotto identitario, coltivata qui da generazioni, e si mangia con la crescia e la piadina sfogliata, l'olio extravergine, la casciatta d'Urbino DOP e il tartufo. Da bere un Bianchello del Metauro DOC. Il nostro consiglio è comprare la fava secca e cucinarla a casa con la cotenna: è la ricetta più semplice e la più buona.
Eventi e tradizioni
Il 29 settembre si festeggia san Michele Arcangelo, patrono. In estate ci sono manifestazioni nel borgo e iniziative culturali al Museo della Terracotta, che organizza laboratori e visite.
Come arrivare e parcheggi
Si arriva in auto dalla strada che collega la valle del Metauro alla costa: Ancona è a circa 50 km in linea d'aria, il mare di Mondolfo a 21. Il treno più comodo ferma a Fano o Pesaro, poi serve un autobus o l'auto. I parcheggi si trovano fuori dalle mura, lungo la strada di accesso.