Castelsantangelo sul Nera è il paese dove nasce il fiume Nera, a 760 metri, in provincia di Macerata, dentro il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Poche centinaia di abitanti, un paesaggio di alta montagna e una storia segnata dal terremoto del 2016. Qui si viene per la natura, per i sentieri e per capire cosa significa un Appennino vero.
Cosa vedere
A Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata, le sorgenti del fiume Nera e i pianori di Pian Perduto rappresentano i luoghi simbolo del territorio montano dei Sibillini. Il borgo storico e le frazioni offrono scorci autentici di un Appennino ancora intatto.
Le sorgenti del Nera e l'inizio della Valnerina sono il punto di partenza ideale: qui il fiume comincia il suo corso, in un paesaggio di prati e boschi d'alta quota. Il borgo con le sue chiese conserva la struttura dell'insediamento di montagna, mentre Pian Perduto e Gualdo offrono pianori e pascoli tra i più suggestivi dei Sibillini. Le frazioni e le montagne del Parco completano un territorio di natura quasi intatta, con sentieri per tutti i livelli.
Enogastronomia
L'enogastronomia di Castelsantangelo sul Nera si basa sui prodotti tipici dei Sibillini: lenticchia, ciauscolo IGP, pecorino e mela rosa, tutti disponibili direttamente dai produttori locali a filiera cortissima.
Cucina di montagna: lenticchia dei Sibillini, ciauscolo IGP, pecorino dei Sibillini e mela rosa dei Sibillini. Sono prodotti da comprare dai produttori locali, spesso a filiera cortissima.
Eventi e tradizioni
A Castelsantangelo sul Nera il 26 dicembre si festeggia il patrono santo Stefano, mentre in estate le iniziative montane e le fioriture primaverili di Pian Perduto animano il territorio dei Sibillini.
Il 26 dicembre si festeggia santo Stefano, patrono. In estate le iniziative in montagna riportano vita nel paese, mentre in primavera e all'inizio dell'estate le fioriture del Pian Perduto sono uno spettacolo naturale da non perdere.
Come arrivare e parcheggi
Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata, è raggiungibile in auto da Visso o Norcia, con distanze considerevoli dai principali centri marchigiani. L'auto è indispensabile per la distanza dalle stazioni ferroviarie.
Macerata
circa 51 km in linea d'aria
Si arriva in auto dalle strade che risalgono verso i Sibillini, da Visso o da Norcia. Il treno più comodo è lontano, quindi l'auto è praticamente indispensabile. Dopo il terremoto del 2016 alcune zone sono in ricostruzione: verificate l'accessibilità delle strade e delle strutture prima di salire.