Cerreto d'Esi ha un nome che suona come una pagina di storia bizantina, e non è un caso. Siamo in provincia di Ancona, a 276 metri, nella valle dell'Esino, e qui la leggenda vuole che il generale Belisario abbia avuto a che fare con il paese. Oggi è un centro tranquillo di poco più di tremila abitanti, con una torre che si vede da lontano e una campagna di vigneti intorno.
Cosa vedere
Il simbolo del paese è la Torre di Belisario, affiancata dalla Porta Giustiniana, che racconta il legame con la tradizione bizantina. Nel centro si trovano la Fontana dei Delfini e le chiese del paese, mentre intorno si apre la valle dell'Esino con il Monte San Vicino sullo sfondo, una delle montagne più riconoscibili delle Marche centrali. Chi ama camminare trova sentieri che salgono verso i boschi.
Enogastronomia
Siamo a due passi da Matelica, quindi il bicchiere si riempie di Verdicchio di Matelica DOC, anche nella versione Riserva DOCG. A tavola arrivano il salame di Fabriano, il ciauscolo IGP, i vincisgrassi e i formaggi pecorini con il tartufo. Il nostro consiglio è comprare il salame direttamente da un norcino del posto: cambia tutto.
Eventi e tradizioni
La festa di Santa Maria Assunta si celebra il martedì dopo Pasqua, secondo una consuetudine locale che sposta la festa patronale fuori dal calendario classico. In paese ci sono poi i concerti al Teatro Casanova e le manifestazioni estive, che tengono viva la piazza nei mesi caldi.
Come arrivare e parcheggi
Si arriva in auto lungo la strada che risale la valle dell'Esino, tra Fabriano e Jesi: il capoluogo Ancona è a circa 54 km in linea d'aria, il mare di Montemarciano a 44. Il treno è un'opzione concreta, perché la linea Roma-Ancona ferma a Cerreto d'Esi, quindi si può arrivare senza auto. I parcheggi sono ai margini del centro.