Camerino è una città ducale che ha scritto una pagina importante della storia delle Marche, e ancora oggi il Palazzo Ducale dei Da Varano lo racconta. Siamo in provincia di Macerata, a 661 metri, in una conca ai piedi dei Sibillini: aria di montagna, università storica, e una comunità che dopo il terremoto del 2016 sta ricostruendo con tenacia. Venire qui significa anche scegliere di sostenere un territorio.
Cosa vedere
Il Palazzo Ducale dei Da Varano è il monumento simbolo e il centro della città storica. La Basilica di San Venanzio custodisce il patrono ed è il cuore religioso del paese, mentre la Rocca dei Borgia racconta il passato militare della zona. Fuori città si trova il Convento dei Cappuccini di Renacavata, legato alla figura di padre Matteo Ricci, il gesuita nato qui. Completano la visita i musei, l'Orto botanico e piazza Cavour, che danno l'idea di una città viva, non solo di un museo.
Enogastronomia
Cucina di montagna: ciauscolo IGP, vincisgrassi, pecorino dei Sibillini e Vernaccia di Serrapetrona DOCG. I piatti sono quelli dell'entroterra maceratese, con le carni, i salumi e i formaggi come protagonisti.
Eventi e tradizioni
Il 18 maggio si festeggiano san Venanzio e sant'Ansovino, patroni della città. La Corsa alla Spada e Palio è la rievocazione storica più attesa, con cortei e sfide tra le contrade. Nel corso dell'anno, le iniziative universitarie e culturali danno alla città un ritmo particolare.
Come arrivare e parcheggi
Si arriva in auto dalle strade che scendono verso la conca di Camerino, da Macerata o da Foligno: il capoluogo Macerata è a circa 37 km in linea d'aria, Ancona a 65, il mare a 52. Il treno più comodo ferma sulla linea Civitanova-Fabriano a Castelraimondo o San Severino Marche, poi serve l'auto. Il centro storico è interessato dalla ricostruzione post-sisma: verificate l'accessibilità delle singole zone prima di salire.